Trapani, città spaccata a 15 giorni dalle elezioni

Trapani, città spaccata a 15 giorni dalle elezioni

Il senatore, su cui pende una richiesta di soggiorno obbligatorio fatta dalla Dda, è tornato dopo alcuni giorni trascorsi a Roma. «Rinviare il voto? I cittadini giudichino secondo le loro aspirazioni», dichiara. Pochi giorni fa è stato arrestato per corruzione anche un altro candidato, il deputato regionale Girolamo Fazio.

La campagna elettorale deve proseguire. Parola di Antonio D’Alì, che dopo un breve esilio nella Capitale questa mattina ha fatto ritorno in città. Prima tappa, il suo quartier generale in viale Regina Margherita. Ad attenderlo sostenitori e simpatizzanti che in questi giorni lo hanno esortato ad andare avanti nonostante la richiesta dei magistrati della Dda di Palermo dell’obbligo di soggiorno nei suoi confronti. «Dobbiamo andare avanti con il nostro progetto – ha sottolineato il parlamentare rivolgendosi ai candidati al consiglio comunale -. Siamo assolutamente liberi di poterlo fare e ancor di più impegnati ad affermare un progetto per questa città, perché questa città merita le massime attenzioni e il nostro massimo impegno».

Sulla richiesta giunta da più parti di rinviare il voto a causa del «clima surreale», dopo l’arresto dell’altro big di questa competizione elettorale, l’ex sindaco e deputato regionale Girolamo Fazio, il parlamentare forzista è deciso: «Nessun rinvio. Si andrà alle urne in un clima che certamente non è normale, ma non surreale. Ci sono i tempi per cui i cittadini capiscano tutto quello che è successo o qualcuno vorrebbe che succedesse. Auspico che i cittadini trapanesi possano andare al voto e che possano giudicare serenamente secondo le loro aspirazioni. Io sono qua in campagna elettorale con i miei candidati. Per quanto riguarda le mie vicende personali – conclude D’Alì – le affronterò come sempre ho fatto con assoluto rispetto delle istituzioni e anche con un minimo di rammarico per alcune tempistiche con cui vengono presentate, ma anche con la certezza che ancora una volta sarà dimostrata la mia assoluta estraneità ai fatti che mi vengono addebitati».

Le bufere giudiziarie che hanno investito la campagna elettorale a meno di un mese dal voto hanno spaccato la città tra i fedelissimi che gridano al complotto e puntano il dito contro la «magistratura a orologeria» e chi invece chiede un passo indietro da parte dei due candidati. Tanti i messaggi di solidarietà e di stima sulle pagine facebook D’Alì Sindaco e Fazio Sindaco. A favore del candidato azzurro, poche ore dopo la notifica della richiesta dell’obbligo di soggiorno, si è costituito anche un comitato civico.

Chiedono invece che in città cambi il vento ed esortano i cittadini a essere responsabili recandosi alle urne, gli ideatori dell’hashtag che nelle ultime ore circola su facebook #iostoconsodano. Da parte loro l’invito a condividere la lettera che l’ex prefetto di Trapani, Fulvio Sodano, inviò a Fazio, in cui parlava del rapporto del deputato regionale con il senatore e delle vicende che portarono all’allontanamento di Sodano da Trapani in seguito all’interesse nei confronti della calcestruzzi Ericina, l’azienda confiscata che aveva iniziato a dare fastidio agli interessi di Cosa nostra.

Fonte: MeridioNews