Sciacca

Sciacca

Il mare, la storia, il Carnevale, la ceramica e le terme, le cui vicende sono tristemente note, fanno di Sciacca una delle mete preferite dai turisti durante un soggiorno in Sicilia.

Tra le foci del fiume Platani e quelle del fiume Belice, in provincia di Agrigento, sorge la cittadina di Sciacca, il secondo Comune più grande della provincia dopo il capoluogo. Un vero e proprio terrazzo naturale su uno dei tratti di costa più belli del Mediterraneo.

La storia della città ha origini molto antiche. Ne sono testimonianza le mura, alcune ancora visibili, altre inglobate dai palazzi nobiliari, edificate dagli Arabi, anche se le prime tracce di insediamenti umani sono da ricercare nel VI-V secolo a. C.. Nelle grotte del Monte Kronio, infatti, sono stati ritrovati resti umani, graffiti e ceramiche che risalgono al periodo di transizione tra l’età della pietra e quella del bronzo.

Qui è possibile visitare anche le stufe naturali di San Calogero: l’area, infatti, è interessata da un fenomeno di vulcanismo secondario che fa sì che si sprigionino vapori saturi sulfurei alla temperatura di 40°. Il sito è rinomato come importante centro termale per la cura di diverse patologie.

Il luogo di culto più importante della città è la basilica dedicata a Maria SS. del Soccorso, protettrice della città. Suggestiva è la festa dedicata alla patrona: marinai scalzi portano in processione il simulacro marmoreo, preceduti da fumate di incenso per ricordare la guarigione dalla peste del Seicento. La tradizione vuole infatti che la statua sia stata ritrovata in mare e portata in città dai pescatori proprio durante una grave epidemia.

Il viaggio a Sciacca continua tra castelli e palazzi nobiliari, con una sosta speciale al Castello Incantato con i suoi surreali volti scolpiti nella pietra dal suo proprietario Filippo Bentivegna.

Una tappa a Sciacca non può prescindere da una passeggiata nel suo porto che ospita circa 500 natanti. Qui troverete dell’ottimo pesce fresco locale e una flotta peschereccia di oltre 150 barche, che fa di Sciacca la seconda flotta siciliana dopo quella di Mazara.

Tra i vicoli del centro storico sarete ammaliati dai vivaci colori della ceramica locale e dal rosso del corallo, la cui tonalità non troverete nelle produzioni di altri luoghi. Il corallo di Sciacca, infatti, trae la sua tinta del tutto particolare dalla sua origine vulcanica, alla quale è legata anche la storia e la scomparsa dell’isola Ferdinandea. Per quanto riguarda le maioliche tradizionali, lasciatevi raccontare dai maestri artigiani le loro origini: la storia della ceramica di Sciacca, infatti, inizia già nel Trecento e si sviluppa nei secoli successivi, arrivando fino a oggi per essere apprezzata in tutto il mondo.

Altrettanto apprezzato è il Carnevale: i carri in cartapesta realizzati da maestri locali richiamano ogni anno migliaia di turisti, attratti non solo dalla bellezza delle opere allegoriche, ma dal clima carnascialesco che può pienamente comprendere solo chi lo ha vissuto in prima persona almeno una volta.