Alla scoperta del vino degno della mensa di qualsiasi gentiluomo

Il vino Marsala rappresenta una delle eccellenze enogastronomiche siciliane. Premiato con il marchio di Denominazione di Origine Controllata, il vino porta il nome della città nella quale viene principalmente prodotto (la produzione riguarda tuttavia l’intera provincia di Trapani a esclusione delle città di Alcamo, Pantelleria e Favignana).

La nascita del Marsala è legata a un commerciante inglese approdato nel 1776 nel porto della città. Si narra che l’uomo durante il suo soggiorno avesse avuto modo di assaggiare il vino locale che, invecchiato nelle botti di rovere, ricordava il sapore di alcuni vini della penisola iberica. Il processo di invecchiamento eseguito prevedeva di aggiungere il vino nuovo alla botte del vecchio, in parte consumato durante l’anno, per conservare intatte le caratteristiche del prodotto. Woodhouse, era questo il cognome del commerciante inglese, fu così colpito da quel dolce nettare che decise di imbarcarne cinquanta barili e addizionò il vino con acquavite di vino per aumentarne il tasso alcolico e preservarne il sapore e il profumo durante il viaggio verso la sua terra.

Si trattava di un vino molto povero, economico che però piacque molto Oltremanica tanto da convincere Woodhouse a ritornare in Sicilia per avviarne una produzione tutta sua. Il commerciante inglese rivoluzionò il processo di invecchiamento del vino adottando il metodo soleras: questo consiste nel disporre le botti in verticale una sopra l’altra e nel riempire solo quella posta più in alto; man mano si aggiunge nuovo vino, 1/3 del vecchio viene posto nella botte sottostante e così via. Il vino così prodotto viene imbottigliato dopo 5 anni di invecchiamento e presenta un mix di caratteristiche organolettiche, sapori e profumi datigli dai vini delle diverse annate.

Da allora il vino Marsala ha incontrato la passione di diverse famiglie che lo hanno reso famoso nel mondo. Tanto che sin dai primi anni del Novecento il Marsala è stato uno dei primi prodotti enogastronomici italiani a essere contraffatto all’estero.

Il Marsala, tuttavia, detiene anche un altro primato: è stata la prima DOC siciliana a essere riconosciuta nel 1969, rappresentando un altro tassello importante nel panorama delle eccellenze gastronomiche siciliane.