Il cannolo è uno dei dolci siciliani più conosciuti e non solo per la famosa foto che ritrae l’ex presidente Cuffaro (ormai noto come Totò vasa vasa) impegnato a distribuire le frolle piene di ricotta all’Assemblea Regionale; tanto che negli ultimi anni il cannolo è stato inserito tra i P.A.T (Prodotti Agroalimentari Tipici) italiani.

Sì, perché la storia delle origini del cannolo è molto più antica. Tante le leggende che lo vogliono, all’inizio, dolce tipico del Carnevale e varie le ricette, ma il cannolo resta sempre il cannolo, con la sua cialda croccante e rigorosamente fritta e il suo cuore morbido di ricotta arricchito con zucchero, cannella e gocce di cioccolato. Dimenticavamo l’immancabile scorza di arancia candita come vuole la tradizione.

L’etimologia sembrerebbe derivare dalle canne che venivano utilizzate per dare la forma al dolce. Non si capisce bene l’origine: romana (un testo di Cicerone parla di un dolce croccante a forma di tubo con un ripieno al latte) o saracena. Quest’ultima ipotesi vorrebbe il cannolo realizzato dalle donne dell’harem di un emiro saraceno che si consolavano per la partenza dei propri consorti in battaglia cimentandosi tra padelle e fuochi. E in questo caso i nostri cari avi arabi ci avrebbero lasciato, oltre alle pittoresche stradine, ai mercati e agli splendidi edifici, anche questa straordinaria ricetta. Davvero generosi.

Non manca neanche la storia popolare del cannolo forgiato dalle abili mani di alcune suore di clausura di Caltanissetta e la leggenda che lo vuole frutto di uno scherzo carnevalesco che prevedeva la fuoriuscita della ricotta anziché dell’acqua dal “cannolo”, nome che nel dialetto siciliano indica il rubinetto. Quest’ultima ipotesi ci pare però un po’ improbabile.

Se vogliamo, potremmo trovare anche un legame tra la storiella dell’harem e quella delle suore: alcune concubine, infatti, alla cacciata degli Arabi dalla Sicilia, si rivolsero ai monasteri per ricevere protezione. E chi lo sa se tra una confidenza e un’altra, una concubina non abbia passato la ricetta del cannolo a una sorella? Questo ancora non c’è dato saperlo!