Perché la Trinacria è il simbolo della Sicilia?

Perché la Trinacria è il simbolo della Sicilia?

Tutti sanno che il simbolo della Sicilia è la Trinacria, ma quanti di voi ne conoscono la storia?

La testa raffigurata nel simbolo in cui tutti riconosciamo la Trinacria è quella della Gorgone, un personaggio della mitologia greca caratterizzato da capelli serpentini, ali d’oro, mani con artigli di bronzo e zanne di cinghiale. Secondo Esiodo con questo nome veniva indicata ognuna delle tre figlie di Forco e Ceto: Medusa, Steno ed Euriale.

Nel simbolo della Sicilia, dalla testa della Gorgone, partono tre gambe che, piegate all’altezza del ginocchio, formano una strana figura detta triscele. Le tre gambe rappresentano i tre promontori dell’isola: Capo Peloro (Messina), Capo Passero (Siracusa) e Capo Lilibeo (Marsala). Dalle parole greche treis (tre) e akra (promontori) deriverebbe il nome Thrinakie con cui viene indicata la Sicilia nell’Iliade di Omero.

Il simbolo, così come siamo abituati a conoscerlo, ha tuttavia origini orientali: esso infatti è stato ritrovato su diverse monete raffiguranti il dio del sole nella sua triplice forma (inverno, primavera ed estate) e si pensa sia giunto in Sicilia attraverso i Greci. Di origine greca sarebbe anche il valore simbolico della gamba alzata piegata all’altezza del ginocchio incisa sugli scudi dei guerrieri spartani ad indicarne la forza.

Solo in epoca romana, la trinacria perse ogni altro valore simbolico e iniziò a indicare solo l’isola di Sicilia. Ed è in questo periodo che i serpenti della Gorgone vengono sostituiti da spighe di grano a indicare il ruolo dell’isola come granaio dell’Impero romano, terra ricca e fertile.

Oggi la Trinacria, oltre a rappresentare ufficialmente la Sicilia, è per ogni siciliano una sorta di talismano. Anticamente, per esempio, i più superstiziosi erano soliti appendere una trinacria alla porta di casa: si pensava infatti che come Medusa pietrificava con il suo sguardo coloro che osassero guardarla, allo stesso modo quella maschera avrebbe “pietrificato” le persone che volevano il male di quella casa.

Un’altra curiosità è rappresentata dal fatto che la Trinacria non è simbolo solo della Sicilia. Nell’XI secolo, infatti, i normanni, portarono questa raffigurazione nell’isola di Man, che la scelse come proprio simbolo in sostituzione del tradizionale vascello di origine scandinava. Inoltre la si trova raffigurata in molti stemmi nobiliari. Tra questi quello della famiglia Stuart d’Albany d’Inghilterra, dei Rabensteiner di Francia, degli Schanke di Danimarca, dei Drocomir di Polonia.