Messina, un’ordinanza rivoluzionaria per gli artisti di strada

Messina, un’ordinanza rivoluzionaria per gli artisti di strada

Il sindaco della città dello Stretto ha emanato un’ordinanza che permette agli artisti di eseguire le loro rappresentazioni su tutto il territorio comunale, a eccezione di alcuni luoghi dove potrebbero recare disturbo. Il regolamento ha preso spunto anche dal codice etico della federazione di categoria.

Rappresenta un provvedimento rivoluzionario, l’ordinanza sottoscritta dal sindaco di Messina, Renato Accorinti relativa all’autorizzazione temporanea all’esercizio delle attività degli artisti di strada. Prendendo spunto dalle metropoli internazionali – Dublino, Londra e New York ad esempio – dove esistono delle zone in cui a qualunque ora è possibile apprezzare queste arti, il sindaco della città dello Stretto ha aperto le porte, mettendo alcuni paletti.

A Messina da oggi e fino al 30 settembre, si potranno esibire dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 14 e dalle 17 alle 24, mentre il sabato e i prefestivi dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 24. In tutti i giorni festivi le attività dovranno terminare entro le 24. A loro disposizione «tutto il territorio comunale con inclusione delle isole pedonali, dei parchi pubblici e con l’esclusione di luoghi prossimi a case di cura, case di riposo e ospedali e nelle vicinanze di scuole, luoghi di culto e teatri mentre è in corso una rappresentazione». Un’ordinanza fortemente voluta dagli assessori alla Cultura, Federico Alagna, e all’Autogestione dei beni comuni, Daniele Ialacqua, che hanno lavorato al documento e hanno attinto al codice etico dell’artista da strada emanato dalla Fnas, la federazione di categoria.

L’attività degli artisti di strada sarà consentita solo ai maggiorenni e sarà possibile esercitarla singolarmente o per piccoli gruppi. Potranno ad esempio suonare anche con «piccoli apparecchi di amplificazione di potenza tale da non recare disturbo ai passanti e ai residenti», ma qualsiasi performance non potrà avere durata superiore a 90 minuti nello stesso luogo. Per poter continuare basterà spostarsi di 150 metri rispetto a dove si trovavano prima, o fare mezz’ora di pausa tra un’esibizione e l’altra.

«Il compenso per lo spettacolo non può essere in nessun modo predeterminato mediante quota fissa, né può essere preteso dall’artista», ma è determinato «dalla libera e spontanea offerta dello spettatore, che ne autodetermina l’ammontare». Previste limitazioni per gli street artist che non potranno «direttamente utilizzare il suolo pubblico per la realizzazione dell’opera e non devono in alcun modo arrecare danno alla pavimentazione».

Autore: Simona Arena 

Fonte: MeridioNews