Messina, la 19enne sarebbe in realtà precipitata dal quarto piano (aggiornamento)

Messina, la 19enne sarebbe in realtà precipitata dal quarto piano (aggiornamento)

A mostrarlo sarebbero le immagini del sistema di videosorveglianza che sono state acquisite dagli inquirenti. In un primo tempo, si pensava che il pannello in metallo si fosse staccato mentre la ragazza passava. Adesso invece si pensa potrebbe essere stato trascinato dalla 19enne. Non si esclude il tentato suicidio.

Il cartellone non le sarebbe caduto di sopra come si era pensato fino ad adesso. Al contrario avrebbe attutito la caduta di Simona, la 19enne di Galati Marina che si scopre oggi sarebbe precipitata da uno dei piani del parcheggio Cavallotti. Ed è proprio cadendo che avrebbe trascinato con sé il pannello informativo che le è poi stato ritrovato di sopra. L’incredibile svolta nelle indagini arriva con una comunicato stampa della polizia municipale di Messina, che in accordo con la procura che coordina le indagini ha autorizzato la diffusione della nota.

«In merito a quanto verificatosi nella mattinata dello scorso venerdì 9, al terminal Cavallotti, e inerente quanto occorso alla giovane il comando di polizia municipale comunica che, grazie al lavoro svolto dal personale della sezione di polizia giudiziaria e motociclisti del corpo, coordinato dalla Procura di Messina, le indagini hanno consentito di ricostruire l’evento in modo da ritenere che la giovane sia precipitata dall’alto rovinando sul cartello e non viceversa, cioè che sia stata attinta dalla caduta dello stesso».

Non si sarebbe dunque trattato di una tragica fatalità causata dall’incuria. Il cartello che da 25 anni si trovava sullo scheletro del parcheggio non si sarebbe all’improvviso staccato. A dirlo sono le immagini del sistema di videosorveglianza, secondo cui Simona sarebbe precipitata dai piani superiori del parcheggio. Si vedrebbe la ragazza arrivare fino al quarto piano, un piano da anni interdetto ai pedoni e alle auto a causa di alcune infiltrazioni di acqua. Cosa abbia fatto dopo essere arrivata fin lassù stanno cercando di capirlo i vigili urbani gli investigatori coordinati dal sostituto procuratore Pietro Vinci che ha aperto un fascicolo su quello che era stato inizialmente catalogato come incidente.

Resta da capire se qualcuno l’abbia spinta o sia caduta da sola nella fenditura che sovrasta la struttura dove era ancorato il cartello. Domande alle quali gli investigatori della polizia municipale potrebbero già avere dato una risposta. In tal senso sarebbe stata acquisita agli atti anche una telefonata fatta al 112 da un’amica di Simona, preoccupata per le reazioni della 19enne che da poco – pare – aveva dovuto affrontare una delusione amorosa. Le condizioni della ragazza – che da venerdì si trova ricoverata in Terapia intensiva al Policlinico – restano gravi, anche se stazionarie.

Autore: Simona Arena 

Fonte: MeridioNews