La Vardera, tra risse e presunti bluff. Forse la campagna è stata una montatura.

La Vardera, tra risse e presunti bluff. Forse la campagna è stata una montatura.

Delusi e intenzionati a ricorrere alle vie legali quanti hanno appoggiato la corsa elettorale del 24enne, dopo quanto emerso ieri in seguito a una rissa tra il candidato primo cittadino di Noi con Salvini, Fratelli d’Italia e Il Centro Destra e l’attore di Mery per sempre. Sui social e fuori, intanto, infuria la polemica.

L’ennesimo colpo di scena di queste amministrative a Palermo vede co-protagonista Francesco Benigno potrebbe avere aperto un vaso di Pandora. In particolare – come riporta il quotidiano La Repubblica – tutto nascerebbe dai retroscena di una rissa avvenuta ieri tra Ismaele La Vardera – candidato a sindaco di Noi con Salvini, Fratelli d’Italia e il Centro Destra alle amministrative di domenica scorsa a Palermo – e l’attore, tra i candidati della lista che non ha ottenuto il quorum.

Nella sede elettorale di via Ausonia era in corso un’intervista quando i due sarebbero venuti alle mani. Ad avere la peggio sarebbe stato La Vardera, che è finito all’ospedale Villa Sofia con un collare. Anche se Benigno smentisce questa versione. Secondo indiscrezioni trapelate dopo il litigio, alla base di tutto ci sarebbe un presunto bluff del candidato sindaco che avrebbe portato avanti la campagna elettorale sotto copertura per la trasmissione le Iene, filmando tutto quello che accadeva dietro le quinte. Ieri avrebbe svelato tutto all’attore-candidato al consiglio e da qui ne sarebbe nata una rissa. Oggi La Vardera si trincera dietro un secco «no comment» annunciando allo stesso tempo che «saprete tutto nei prossimi giorni». Le sue intenzioni sarebbero, una volta conclusi gli accertamenti medici, di presentare denuncia contro l’attore. I carabinieri del Reparto Radiomobile, intanto, hanno interrogato i protagonisti della rissa.

Ma c’è anche chi ora teme di perdere credibilità dopo anni di lavoro svolto sul territorio. Come Gabriele Citarrella, candidato all’ottava circoscrizione e presidente del comitato Via Sicilia: «Sono rimasto basito da quello che è successo. Bisogna capire se quanto dichiarato finora corrisponde a verità. Se così fosse, valuterò se rivolgermi a un legale per tutelare i miei diritti. Io ci ho messo la faccia, da cinque anni lavoro nel quartiere con un piccolo comitato civico. Non vorrei che adesso il lavoro fatto finora svanisca. La coalizione sta facendo i dovuti accertamenti». Citarrella ha anche chiesto scusa su Facebook agli elettori per averli invitati a votare La Vardera dopo aver appreso dai giornali quanto dichiarato dall’esponente di Noi con Salvini: «La gente ha iniziato a chiamarmi per chiedermi spiegazioni. Le persone che mi conoscono sanno quello che valgo ma intanto mi hanno contattato. Alcuni l’hanno presa a ridere dicendomi “Bel candidato che avevi…“. Il fatto che fosse circondato da telecamere un po’ mi ha stupito, ma siamo nell’era del 2.0 quindi dirette su Facebook e simili le facevano tutti i candidati. Difficile ora continuare ad occuparsi del territorio. Si era posto come un’alternativa valida. Ora non so che pensare».

Uno stato d’animo condiviso da molti. Che Benigno, co-protagonista della presunta rissa di ieri, tenesse alla sua elezione e che fosse deluso per il flop come candidato al consiglio comunale di Palermo si era capito già quando aveva apostrofato i suoi mancati elettori definendoli «vergognose bestie». Il post sulla sua pagina Facebook è subito diventato virale. Ma non si è fatta attendere anche la reazione di altri sostenitori di La Vardera alle amministrative, che giurano di essere ignari della presunta messa in scena. «Stiamo accertando i fatti, ho già allertato i miei legali – riferisce Alessandro Fontanini, presidente del partito Il Centro Destra – se quanto trapelato dovesse essere confermato, per noi sarebbe una grande delusione». Allo stesso tempo precisa di non aver ancora parlato con La Vardera, ma che qualcuno «ora dovrà raccontare la verità». «Se è vero che sono stati girati dei filmati  – conclude – noi non abbiamo nulla da nascondere, l’unico rammarico è che non ce lo abbia comunicato in anticipo. Abbiamo sempre lavorato per creare qualcosa di buono per la città di Palermo».

Sulla stessa linea, anche se con toni decisamente più accesi, anche Francesco Vozza di Noi con Salvini. Se quanto emerso fosse vero, dice, «si tratterebbe di una truffa ai danni dei palermitani». Inoltre sottolinea che «Se tutto quello che sta emergendo in queste ore fosse vero – dice Vozza –  allora tanto per cominciare questo signore dovrebbe immediatamente restituire i soldi incassati dai cittadini e dai politici che lo hanno sostenuto». E già sulla sua pagina Facebook ha lanciato l’hashtag #LaVarderaTraditore. «Se le notizie che danno la candidatura di Ismaele La Vardera come un pretesto per realizzare un docufilm sulla campagna elettorale sono confermate, ci troviamo di fronte ad un episodio di inaudita gravità con risvolti politici e giudiziari inediti». Affermano in tarda mattinata Giampiero Cannella, coordinatore regionale FdI e Raoul Russo, portavoce provinciale FdI.

Mentre sui social network, dalle pagine di Benigno a quella dello stesso esponente di Salvini, i commenti contro il candidato sindaco si sprecano. Ci sono elettori che si dicono delusi e apostrofano La Vardera con commenti che vanno da «infame» a «cuinnutu». Ma c’è anche chi, dando per vera la notizia del backstage elettorale, la definisce «una trovata geniale».

Autore: Stefania Brusca 

Fonte: MeridioNews