Erice

Erice

Alla scoperta di uno dei più suggestivi terrazzi sul mare di Sicilia. Oggi vi raccontiamo di Erice, antica città fenicia dall’indimenticabile bellezza.

Costruita sul promontorio omonimo, a un’altezza che supera i 700 metri, Erice è una città d’altri tempi.

Dotata ancora delle mura e dei bastioni issati a scopo difensivo, il paese del trapanese si dipana in centinaia di stradine strette, lungo le quali, una attaccata all’altra, si trovano le graziose dimore private, la maggior parte delle quali dotate di cortili interni.

Erice, tra storia e mito

Numerose sono le storie legate alle origini della città.

Secondo alcune fonti Erice è il nome del re degli Elimi, figlio di Afrodite Ericina e fondatore della città. Secondo altre leggende, invece, furono i compagni di Enea a costruire il primo insediamento.

Quest’ultima teoria è avvalorata dallo storico Tucidide, secondo il quale Erice fu fondata dagli esuli troiani che, unitisi alla popolazione autoctona, avrebbero poi dato vita al popolo degli Elimi.

Punto strategico e fortezza ambita, nell’VIII secolo la città fu occupata  dai Cartaginesi che rimasero nel sito fino all’avvento dei Romani. Questi ultimi fecero di Erice un importante luogo di culto (la Venere Ericina era adorata anche a Roma), ma la privarono dell’importanza militare e strategica che finora aveva avuto.

Solo nel XII secolo i Normanni la ripopolarono, costruendo nuovi edifici privati e religiosi e facendola tornare all’antico splendore.

Cosa vedere a Erice

Anticamente il cuore della città era rappresentato dal tempio, dedicato ad Astarne sotto i Fenici e alla dea Venere sotto i Greci e i Romani. Proprio il fuoco sempre acceso dell’area sacra rappresentava un punto di riferimento per i marinai in navigazione, nonché un luogo al quale guardare per ricevere protezione.

Il tempio si trovava nel luogo dove ora sorge il Castello di Venere costruito in epoca normanna a scopo difensivo. Oltre alle mura di cinta, la fortezza presenta due torri di avamposto, le torri del Balio, originariamente collegate al castello da un ponte levatoio. Oltre all’imponenza della struttura, una visita al castello è consigliata, in particolare nei giorni di sole, per ammirare un paesaggio mozzafiato che spazia da Trapani alle Egadi.

Nei pressi del castello si trova la Torretta Pepoli, una suggestiva casina in stile moresco fatta costruire dal Conte Agostino Pepoli come tempio dei propri studi.

Presso il Museo Cordici, nel palazzo che ospita il Comune, è possibile ammirare antichi reperti archeologici che rappresentano l’importanza del centro ericino nell’antichità, oltre al prezioso gruppo scultoreo dell’Annunciazione del Gagini.

Dal 1963 Erice è sede del Centro di cultura scientifica Ettore Majorana, fondato dal professor Antonino Zichichi con l’obiettivo di richiamare gli studiosi più qualificati del mondo. Inoltre dal 2014  fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia.

Oltre alle tappe che qui vi abbiamo suggerito, durante una visita a Erice, perdetevi per i minuscoli vicoli della città, alcuni dei quali vi costringeranno a camminare in fila indiana. Ammirate gli archi medievali, i cortili decorati e le piccole botteghe di artigianato locale e infine concedetevi una pausa per assaggiare una genovese ericina, il dolce tipico ideato dalle suore di clausura e oggi riproposto da tutte le pasticcerie locali.