Corriere della Sera, inchiesta sulla bellezza di Palermo

Corriere della Sera, inchiesta sulla bellezza di Palermo

Arte, cultura, territorio, immigrazione, innovazione, impresa: sono i temi trattati dall’inchiesta del Corriere della Sera sulla bellezza della città, la quarta tappa di un tour per mostrare il valore reale di sei luoghi italiani.

La bellezza di Palermo è un fatto reale. Sono tanti i segni che accompagnano questa identità dalle mille sfaccettature, che sopravvivono l’una accanto all’altra divenendo allo stesso tempo fonte di ricchezza. Arte, cultura, territorio, immigrazione, innovazione, impresa: sono i temi trattati dall’inchiesta del Corriere della Sera sulla bellezza di Palermo, la quarta tappa di un tour per mostrare Il bello di sei luoghi italiani.

«Raccontare la storia di questa città è un’occasione da non perdere», in apertura alla manifestazione del 13 maggio ai Cantieri Culturali della Zisa nelle parole di Federico De Rosa, giornalista economico del Corriere della Sera, nel suo editoriale sul Bello. «Bisogna riannodare i fili tra passato e presente per riportare al centro la storia e la cultura di questa terra, valorizzarla e farla conoscere nel mondo», continua – passando in rassegna tutte le bellezze della città, dai luoghi culturali ai suoi dolci tradizionali.

La Sicilia ha nove siti Unesco, un percorso-arabo normanno appena riconosciuto a Palermo, la Valle dei Templi di Agrigento, il Barocco della Val di Noto. Tre milioni di presenze turistiche nella città lo scorso anno nel mese di ottobre hanno percorso le Vie dei Tesori. Il prossimo anno un grande evento internazionale, Manifesta, biennale d’arte che ha scelto Palermo come sua vetrina di esposizione. La cultura si intreccia con l’innovazione e con il significato del termine accoglienza. A manifestare questo risultato è il Teatro Massimo di Palermo con il suo Coro Arcobaleno che ospita trenta bambini di varie nazionalità. Costituito nel 2015 è diventato uno dei simboli dell’avvenuto dialogo e dell’integrazione tra le diverse etnie. A Palermo arrivano tanti bambini non accompagnati e vi risiedono tante comunità. Due sono quelle più consistenti che da sole rappresentano un terzo del totale degli stranieri, i bengalesi e i tamil. «Si deve parlare di accoglienza e di sincretismo culturale piuttosto che di immigrazione», afferma l’assessore alla cultura Andrea Cusumano, introducendo al valore che Manifesta avrà sulla città di Palermo nel prossimo 2018 e citando la nomina di Palermo Capitale Italiana della Cultura.

Cultura è bellezza, «bellezza è dolcezza che vedo negli occhi dei bambini, che sono la fascia del genere umano più pura e genuina», dice Letizia Battaglia, manifestando il suo valore di bellezza vista con gli occhi di un’osservatrice del reale. A proposito di territorio e luoghi, la Sicilia ha riscoperto alcune delle sue vie francigene dopo un lavoro di alcuni amministratori locali e di volontari. I Cammini Francigeni sono legati ai Normanni e a quei monaci che li batterono per la prima volta atti nella loro opera di re-cristianizzazione e successivamente ai pellegrini diretti ai porti di Messina, Palermo, Marsala, Mazara del Vallo dai quali salpavano le navi dirette nella Terra Santa. 1200 chilometri di percorso dispiegati lungo quattro vie rappresentano un’attrattiva culturale, sociale e sportiva per l’isola. Un altro luogo d’interesse è la Strada degli Scrittori, settanta chilometri che uniscono due lembi della Sicilia, da Caltanissetta ad Agrigento e Porto Empedocle toccando le città che hanno dato i natali a Pier Maria Rosso di San Secondo, Leonardo Sciascia, Luigi Pirandello, Antonio Russello, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Andrea Camilleri.

Arte, cultura, territorio, immigrazione ma anche innovazione e impresa. Alcuni casi presi in riferimento sono stati: il Parco archeologico di Selinunte, preso in adozione dalla cantina Settesoli attraverso una sponsorizzazione e l’attivazione di una campagna di fundraising per l’opera di restauro ed il rilancio del sito. La Cooperativa ha versato 25mila euro per l’illuminazione della cinta muraria. Si proseguirà con altri lavori di restauro contando sulla partecipazione al fundraising legato all’acquisto di vino, distribuito nei supermercati italiani. Per ogni bottiglia venduta, dieci centesimi verranno devoluti al Parco. Un altro caso è il Museo Salinas di Selinunte (istituzione museale più antica in Sicilia) premiato per la campagna di comunicazione innovativa Chiusi per restauro, aperti per vocazione attuata durante il periodo di restauro. Un esempio del fare impresa è la cooperativa ShoesShine 2.0, progetto di Confartigianato Palermo che ha selezionato 15 lustrascarpe tra i 21 e i 61 anni per inserirli nel mondo del lavoro nei punti nevralgici della città di Palermo e il caso di Mosaicoon di Ugo Parodi Giusino. «Bisogna sconfiggere pigrizia e pessimismo», afferma lo scrittore Gaetano Savatteri o semplicemente «rivalutare la propria autostima», con le parole del sindaco Orlando.

Fonte: MeridioNews