Amministrative Trapani, Beppe Grillo acclamato dalla folla ma sfuggente con i cronisti

Amministrative Trapani, Beppe Grillo acclamato dalla folla ma sfuggente con i cronisti

Il leader del Movimento 5 stelle è arrivato per sostenere la candidatura di Marcello Maltese e anche quella di Marcello Oddo a Erice. È stato accolto da oltre un migliaio di simpatizzanti. Inevitabili gli attacchi ad Antonio D’Alì e Mimmo Fazio. Nessuna risposta, invece, alle domande dei cronisti presenti in piazza.

Un bagno di folla – sono circa 1500 le persone che stanno prendendo parte al comizio in piazza – quello che ha accolto il leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo, giunto nel Trapanese per sostenere la candidatura a sindaco di Marcello Maltese nel capoluogo e Marcello Oddo a Erice.

Giunto in piazza Stazione, il leader del M5s ha parlato alla piazza per poco più di un’ora, dopo essersi sottratto alle domande dei cronisti. Ci crede Grillo in una vittoria del proprio partito. Il comizio è andato avanti tra battute ironiche ed esortazioni a chiudere con il passato, con la malapolitica. «Chi volete votare? – ha urlato il comico dal palco -. Uno che ha una richiesta di obbligo di dimora o uno indagato per corruzione?».

Il riferimento va alle vicende giudiziarie che nelle scorse settimane hanno coinvolto due dei candidati di Trapani: il senatore Antonio D’Alì, destinatario di una richiesta di obbligo di soggiorno da parte dei magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Palermo perché ritenuto socialmente pericoloso, e Mimmo Fazio, il deputato regionale – decaduto negli scorsi giorni – accusato di corruzione nell’inchiesta Mare Monstrum, sulla rete di relazioni che ruotava attorno alla famiglia di armatori Morace, e che avrebbe avuto nell’ex esponente di Forza Italia, uscito da poco dai domiciliari, un anello importante.

Grillo, che davanti ai trapanesi ha accennato anche a vicende extraregionali a riprova di come il partito stia scaldando i motori in vista degli appuntamenti più importanti con in ballo le elezioni politiche, ha concluso il proprio intervento affermando che un giorno il Movimento 5 stelle potrà anche scomparire «ma noi la politica l’abbiamo già cambiata».

Sul palco a essere presente, tra gli altri, anche il deputato regionale pentastellato Sergio Tancredi. Anche lui, tra l’altro, citato nell’ordinanza sugli affari poco chiari della Liberty Lines nel settore dei collegamenti marittimi in Sicilia. Tancredi viene contattato, infatti, da Giuseppe Montalto, segretario particolare dell’assessore ai Trasporti Giovanni Pistorio, affinché chieda ai propri colleghi di partito presenti in commissione Ambiente all’Ars di opporsi in tutti i modi alla nomina a consulente di Giuseppe Prestigiacomo, ex dipendente Siremar inviso ai Morace. Contattato da MeridioNews a poche ore dagli arresti, il deputato – che non è indagato – ha preso le distanze da Montalto, ammettendo di aver ascoltato le sue rimostranze in quanto burocrate ma senza essere a conoscenza dei presunti interessi che il segretario voleva portare avanti a favore degli armatori.

Autori: Pamela Giacomarro, Simone Olivelli

Fonte: MeridioNews